PROGETTO

Un terreno su due livelli e una preesistenza volumetrica sono i due elementi cardine del progetto di questa villa unifamiliare.
A quota strada esisteva un caseggiato agricolo, un parallelepipedo di modeste dimensioni, al quale i proprietari erano legati affettivamente. Da qui la volontà di conservare e tramandare. La scelta fu renderlo un blocco unico, rivestito con lastre di gres porcellanato di grande formato, tagliato in orizzontale da un piano bianco, che funge da porticato e in verticale da un ingresso a tutt’altezza che ne segna mirabilmente l’accesso.
Attraverso tale volume che funge da anticamera, si raggiunge il piano inferiore dove si sviluppa l’abitazione in totale simbiosi con il verde.
Il passaggio dal piano superiore a quello inferiore, dove prevalgono grandi vetrate aperte su un rigoglioso giardino, suscita una sensazione di sorprendente stupore che rappresenta per il progettista l’essenza stessa del fare architettura.
Incombe, in lontananza, uno spettacolo senza pari il maestoso Vesuvio, icona di Napoli, con la sua storia di eruzioni, lunghe pause e di riprese anche violente che hanno profondamente mutato l’originario stato dei luoghi vicini e lontani.
È questo il contesto in cui si trova questa splendida villa: una terra di fuoco, ricca di valore e bellezze.

Architetto

Raffaele Manzo

Progetto

Villa Privata

Committente

Utente privato

Prodotti

Synua & Tekno

Location

Sant’Antonio Abate Napoli

Anno progetto

2015

Anno completamento

2016

Partner tecnico

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