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29 Gen

Il progetto.

Il lavoro è consistito nella riqualificazione interna di un immobile storico a Manhattan, New York, composto da 7 appartamenti e 3 suite. Trattandosi di un edificio protetto dalle Belle Arti statunitensi, l’obiettivo dell’architetto e fotografo Leopoldo Rosati era riuscire a rispettarne la storia, far convivere passato e presente. Vi è riuscito mescolando con grande maestria elementi del territorio (come i classici mattoni faccia a vista alla Newyorkese) con uno stile estremamente moderno, elementi storici e dettagli moderni, celebrando al contempo l’importanza della conservazione e l’apertura alla modernità. Una commistione di epoche, stili ed esigenze, infatti, caratterizzano gli spazi, rendendoli nuovamente vivibili, attuali, ma mai privi delle loro radici. Anzi, proprio per il loro collegamento diretto con le proprie origini, essi si caricano di nuovi significati, ancora più profondi. Il moderno perde la connotazione di effimero divenendo la naturale evoluzione di ciò che è stato e che, in parte, continua ad essere.

Le residenze diventano espressione dell’adattabilità e della flessibilità che l’architetto Rosati manifesta nel suo modo di progettare e interagire costruttivamente con i suoi clienti, nonché concretizzazione della celebre frase di Antoine de Saint-Exupéry secondo il quale la perfezione si raggiunge non quando non c’è nient’altro da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere. Da qui le impeccabili residenze di Rosati, dotate di tutto ciò che è importante e prive di ogni dettaglio inutile, che finirebbe solo con il passare di moda.
Fondamentale risulta, in quest’ottica, la scelta effettuata per proteggere (e al contempo arredare) gli ingressi di ciascuna abitazione: è stata scelta la blindata Tekno di Oikos Venezia come porta d’accesso ai 7 appartamenti, mentre alla nota porta di sicurezza a bilico complanare per le grandi dimensioni Synua viene affidato il doppio compito di tenere fuori tutto ciò che non è gradito e accogliere ciò che invece è ammesso a partecipare dell’intimità della vita che si svolge all’interno. Ma c’è un’altra importante funzione che Synua e Tekno sono in grado di svolgere al meglio: oltre a segnare il confine tra il dentro e il fuori, fra il pubblico e il privato, e a proteggere efficacemente ciò che conta davvero, le blindate del leader veneziano nel settore alto di gamma appagano il senso estetico di chi ama essere circondato da cose belle, eleganti e raffinate.

 

Le suite

Sono tutte diverse tra loro le tre suite, ma tutte accomunate da elementi distintivi che si ripetono, quasi una firma dell’architetto stesso, che sceglie di lasciare la propria impronta sulla sua opera attraverso un accostamento esclusivo di materiali e colori: prevalgono i toni del grigio, del blu, del bianco e del beige, tinte che si intrecciano mescolando rigore, sogno, luce e richiami alla natura. Il tutto in armoniosa convivenza con il rosso vivo dei mattoni faccia a vista presenti fin dalla nascita dell’edificio, testimoni di tante scene di vita quotidiana di un’epoca ormai passata, eppure ancora lì, pronti a contenere nuove storie, a testimoniare il passaggio di nuove vite. Così come le raffinate colonne, che – un tempo bianche, ora in una modernissima tonalità blu inchiostro – da sempre sorreggono il soffitto delle abitazioni, delimitando discretamente gli spazi senza mai bloccare.

 

Sullo sfondo, continui tributi alla città che da secoli attrae annualmente migliaia di persone in cerca di una chance, persone che non rinunciano al proprio sogno: i grandi pannelli su cui sono state applicate foto della città, dei suoi cieli, dei suoi edifici storici, fungono da grande vetrata sulla città stessa, rendendo impossibile dimenticare dove ci si trova. Non mancano i richiami alla natura, né nella scelta dei materiali (l’elegante parquet in legno, per esempio) né dei colori (dal tenue beige naturale che prevale nei bagni, ai pannelli raffiguranti vasti cieli e scogliere che si immergono nel mare, alle delicate tinte dei fiori riportati sui pannelli che, scorrendo verticalmente, si alzano e si abbassano a piacimento delimitando o aprendo gli spazi, come la cucina, in base alla necessità, e arredando al tempo stesso).

Synua

Mentre nei sette appartamenti è stata installata Tekno (la porta blindata con cerniere a scomparsa caratterizzata da performance di alta gamma: classe antieffrazione 3, resistenza al fuoco EI 90 o EI120, isolamento termico 1,6, acustico 43 dB, e aria, acqua e vento rispettivamente fino a 4, 5A e C5), le tre eleganti suite sono accomunate dalla presenza della porta blindata a bilico verticale Synua. Scelte con un doppio rivestimento, le tre blindate si presentano nella variante cemento liscio a pannello unico con maniglione orizzontale all’esterno e nella finitura total white a 7 segmenti orizzontali con maniglia all’interno. Synua è la porta ideale per le grandi dimensioni (può raggiungere i 220 cm di larghezza e i 300 cm di altezza standard, ma a richiesta può essere realizzata con dimensioni maggiori). Il meccanismo a bilico, a scomparsa, consente all’anta di ruotare su se stessa, donando maggiore apertura e luminosità. L’assenza di viti a vista conferisce alla porta maggiore pulizia ed estetica ricercata, così come la complanarità della porta, che risulta perfettamente rasomuro. Ora disponibile anche nella versione a taglio termico e abbinabile all’innovativa Arckey, la serratura elettronica comandata da un’esclusiva app per smartphone, Synua garantisce la classe 3 di serie per l’antieffrazione, i 38 dB di isolamento acustico e un valore di isolamento termico pari a 1,6 innalzabile a 1 su richiesta. Ragguardevoli anche i parametri relativi ad aria, acqua, vento e fuoco, rispettivamente fino a 4, 5°, C5 e EI 60/EI 120/UL-FD 120).