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01 Ott

Il Cersaie è terminato da pochi giorni ed è stato per noi davvero un’interessante scoperta!
Oggi abbiamo il piacere di condividere l’intervista all’arch. Andrea Laudini, l’interprete dello “spazio ingresso” proposto durante la fiera.

Perché la nostra missione è divulgare il concetto di Architetture D’ingresso e accrescere la consapevolezza dei progettisti affinché diventino reali interpreti di uno spazio che non è solo una “terra di mezzo” ma il vero e proprio biglietto da visita di una qualsivoglia costruzione architettonica.

E allora ecco la prima di tante storie di “Interpretazioni d’ingresso“.

Qual è stato il concept generale che ti ha portato ad elaborare le architetture d’ingresso presenti nello stand?

Il concetto su cui baso la progettazione degli spazi espositivi è la narrazione. Saper raccontare un progetto attraverso le immagini facendo vivere un’esperienza in prima persona al fruitore o al consumatore di un prodotto è fondamentale nella trasmissione delle linee guida della propria azienda. Collocare i due “Spazi ingresso” in posizione prominente è il primo passo verso la conoscenza di questo nuovo concetto. Entrare in contatto con Oikos mi ha introdotto in un nuovo mondo e come per tutte le novità si è immediatamente invasi da cento domande: cosa può rappresentare una porta? quali sono i concetti che ne determinano la forma e la funzione? quale compito assolve la porta nella società moderna e quale è stata la sua funzione nell’architettura del passato? Una serie di riflessioni mi hanno portato a sviluppare un progetto più ampio, un progetto d’ingresso, non solo una superficie mobile che si è spesso cercato di camuffare ma un vero e proprio “luogo”, un ambiente “di mezzo”, un’architettura demiurgica che collega il dentro ed il fuori, che unisce, separa, introduce e racconta. Una porzione di spazio di nuova concezione che sfonda i confini degli ambienti e permette che l’uno permei nell’altro in una sfumatura architettonica unica.

Come hai studiato l’interpretazione dell’ingresso con la pietra naturale? quali aspetti hai voluto mettere in luce?

La pietra naturale porta con sé l’unicità di un prodotto non riproducibile, è sostanzialmente un pezzo unico in ogni superficie, dona la forza materica e la grazia di un’opera pittorica originata da materia e tempo. La grande capacità tecnologica di Oikos fa si che questo elemento, archetipo della cultura architettonica, possa essere oggi utilizzato come superficie delle porte blindate al servizio della tecnica sviluppata dall’azienda leader del settore in questi anni. Una porta blindata in pietra naturale è unica anche nella ripetizione del prodotto su più elementi, diventa un’opera irripetibile ed eterna come la materia di cui le porte sono costituite. Il concetto di “Pietra” e di “Acciaio” sono ben radicati nel nostro essere e trasmettono concetti chiari e imprescindibili di solidità e di durevolezza.

Come hai studiato l’interpretazione dell’ingresso con la ceramica? quali aspetti hai voluto mettere in luce?

L’elemento ceramico coinvolge la sfera della tecnicità e della praticità, porta con sé la capacità di decorare ed interpretare superfici con un materiale che, per caratteristiche tecniche, ha una grande resistenza agli agenti ambientali. Oikos ha sempre interpretato questo materiale in modo proprio, personale, creando un modello che è diventato caratteristico della propria produzione. Ho lavorato su questo modello per interpretarne nuove forme, nuove geometrie, “staccando” elementi dalle superfici o scavando gole lineari per ricavarne nuove funzionalità.

Più in generale che cosa pensi in relazione alla progettazione dello spazio dell’ingresso in un building/abitazione? Quali elementi ritieni fondamentali nella progettazione di un’architettura d’ingresso?

L’elemento fondamentale nell’architettura d’ingresso è naturalmente l’interpretazione dello spazio in funzione del progetto e della committenza. L’ingresso all’esterno serve a comunicare la presenza del proprietario, all’interno arreda e mette a proprio agio l’ospite e il visitatore. Dal di fuori deve trasmettere solidità con stile ed eleganza o raccontare l’entità della persona che vive dentro lo spazio comunicando quanto il proprietario vuole dire di sé. Passare attraverso lo “spazio ingresso” significa varcare una soglia personale e lasciare entrare nel proprio mondo, ecco perché è importante che a separare questi due “mondi” non sia solo una “lama” ma un ambiente architettonico.

Che cosa può fare la differenza?

Sono certo che la differenza è data dal prodotto e dal progetto assieme, l’uno difficilmente può primeggiare senza l’altro. La riconosciuta leadership di Oikos vestita di questi concetti sta percorrendo sentieri inusitati ed esplorando luoghi architettonici mai descritti prima.